Scaffidi Cinzia

Cinzia Scaffidi è nata a Gioiosa Marea (Messina) nel 1964 e vive a Bra (Cuneo) dal 1965. Laureata in Filosofia con indirizzo storico, per alcuni anni ha studiato le corti italiane del Sei-Settecento, pubblicando su questo tema con Einaudi, Bonechi, Famija Albeisa. Ha inoltre insegnato Lettere nelle scuole medie inferiori e superiori (1983-87), ha lavorato per un’Ong di cooperazione internazionale allo sviluppo 1987-91), ha diretto un settimanale locale (1991-98) e scritto su riviste di vari settori. Dal 1992 al 2015 ha fatto parte dello staff di Slow Food, inizialmente dirigendo la rivista che veniva inviata ai soci italiani, quindi coordinando il Premio Slow Food per la Biodiversità e poi il meeting Terra Madre. Nel 2005, su sua proposta, è nato il Centro Studi di Slow Food, da lei diretto per dieci anni.

Dal 2015 opera come free lance nell’ambito del giornalismo, dell’insegnamento, della formazione e della consulenza per le aziende, occupandosi delle “global issues” legate al cibo: dalle questioni ambientali a quelle relative alla salute pubblica, dalla sostenibilità ai diritti di consumatori e produttori.  Insegna Interdisciplinarità della Gastronomia e Sovranità alimentare e sostenibilità nel continente Africano presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e collabora anche con altre scuole ed atenei. Le sue più importanti pubblicazioni sono: Guarda che mare. Come salvare una risorsa (Slow Food Editore 2007, con Silvio Greco), Sementi e diritti. Grammatiche di libertà (Slow Food Editore 2008, con Stefano Masini), Mangia come parli. Come è cambiato il vocabolario del cibo (Slow Food Editore, 2014); La green economy in Valle d’Aosta (a cura di Massimo Leveque, Franco Angeli 2014); In viaggio per cibo e vino. Opportunità per un nuovo turismo integrato (a cura di Roberta Garibaldi, Aracne Editrice, 2017);  Il Pesce (Slow Food Editore 2017). Il suo ultimo lavoro, uscito a gennaio 2018 per Slow Food editore, è: Che mondo sarebbe. Pubblicità del cibo e modelli sociali.

Ha fatto parte del Consiglio Internazionale di Slow Food dal 2003 al 2012; del Consiglio Nazionale di Slow Food Italia dal 2010 al luglio 2018;  del comitato esecutivo di Slow Food Italia dal 2014 alla scadenza del mandato, avvenuta nel luglio 2018.

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