Tema 2021

Festival dell’Agricoltura di Bressanvido, 7^ Edizione

Agroecologia: “Il paesaggio in tavola”

 

Premessa

Il sistema agricolo presente nel territorio di Bressanvido e nei dintorni, costituisce uno dei più significativi esempi di agroecologia, intesa come un insieme di scienza, pratica e movimento sociale, presente a livello nazionale.

Infatti la struttura paesaggistica basata sui prati permanenti, su un sistema idrogeologico costituito da una fitta rete di canali, finalizzato già dai tempi della Repubblica di Venezia al contenimento delle piene del Brenta e dalla presenza di piccoli- medi allevamenti dediti alla produzione del latte, consente di mantenere e migliorare lo stato degli ecosistemi, fornire prodotti lattiero-caseari di sicura provenienza e di altissima qualità e servizi ricreativi per la collettività.

Non va poi dimenticato che le positività del sistema di Bressanvido si estendono anche alla montagna vicentina, poiché il legame creatosi durante la prima guerra con l’accoglienza in pianura di persone bisognose di allontanarsi dal fronte bellico dell’Altopiano, consente la monticazione delle mandrie con l’apertura delle malghe nel periodo estivo e che si conclude con la transumanza. Tutto questo ha positive ricadute sul corretto mantenimento di cotiche erbose, fondamentali per la caratterizzazione del paesaggio, per la salvaguardia dell’assetto idrogeologico montano e soprattutto sulla produzione di formaggi molto apprezzati dal consumatore e a forte valenza nutraceutica.

Indirizzi operativi

Al fine di dare continuità alle iniziative intraprese sin dal 2015, il Comitato tecnico scientifico, propone di orientare le attività da intraprendere su un obiettivo comune “Il paesaggio in tavola”

Infatti con tale motto si intende sintetizzare che la qualità dei prodotti alimentari del territorio sono conseguenza anche della conservazione di determinate caratteristiche ambientali, di pratiche agricole sostenibili e non da ultimo dal mantenimento dell’antico rapporto con la montagna.

Tutte queste positività, ampiamente riconosciute dalla nostra società, devono essere rievocate al momento del consumo degli alimenti al fine di far provare un piacere completo e costituito non solo dall’appagamento del gusto, ma anche dalla condivisione, dalla rigenerazione e dalla riaffermazione della propria identità storico, culturale e sociale.

I quattro pilastri da sviluppare a supporto del “Paesaggio a tavola” e da declinare anche negli anni successivi sono:

– Agricoltura 4.0

– Allevamento

– Territorio

– Giovani imprenditori e uguaglianza di genere

I primi tre ambiti dovranno essere approfonditi in sinergia e in modo tale da rientrare nell’ecologia rivoluzionale intesa come pianificazione e gestione ecosostenibile dei processi produttivi agricoli e zootecnici.

Per l’anno corrente si suggerisce di sviluppare:

– siepi e territorio, ponendo attenzione non solo agli aspetti paesaggistici ma anche alla salvaguardia della biodiversità dell’avifauna e degli insetti impollinatori.

– buone pratiche agricole per la riduzione degli negativi, per la tutela della fertilità dei suoli e la riduzione dei consumi idrici.

– alimenti del territorio, sicurezza alimentare e salute

Per quanto concerne il quarto pilastro si propone che vengano dibattute tematiche per promuovere l’agricoltura come collante sociale e la valorizzazione dell’uguaglianza di genere come fondamento per una concreta e innovativa propulsione del settore e per la costituzione di solidi presidi territoriali anche in aree svantaggiate.

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO FESTIVAL DELL’AGRICOLTURA

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